GESU' FIGLIO DI DIO NOSTRO SALVATORE

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Gesù non ha bisogno di noi, noi abbiamo bisogno di Lui!

IL VECCHIO E NUOVO TESTAMENTO,LA PATRISTICA, SANTI CRISTIANI,PREGHIERE,LITURGIA E SPIRITUALITA' CRISTIANA.

lunedì 30 marzo 2009

IL RITORNO DEL SIGNORE GESU' SECONDO LE SACRE SCRITTURE

IL RITORNO DEL SIGNORE GESU' SECONDO LE SACRE SCRITTURE


Caratteristiche del ritorno di Cristo

Subito dopo la partenza fisica di Gesù dal monte degli Ulivi e mentre ancora i suoi discepoli guardavano fissamente verso l'alto con timore e meraviglia, fu loro fatta la seguente promessa: « E come essi avevano gli occhi fissi in cielo, mentr'egli (Gesù) se ne andava, ecco due uomini in vesti bianche si presentarono a loro e dissero: "Uomini Galilei, perché state a guardare verso il cielo? Questo Gesù che è stato tolto da voi ed assunto in cielo, verrà nella medesima maniera che l'avete veduto andare in cielo" » (Atti 1:10-11).

Le parole tradotte « nella medesima maniera » nell'originale sono ancora più precise in quanto dicono « esattamente nella medesima maniera ». Esattamente come è partito fìsicamente, visibilmente e personalmente dalla terra, così egli ritornerà. Così come è partito con le nuvole, così ritornerà.

Il suo ritorno sarà personale, visibile e fisico

L'apostolo Giovanni ha detto: « Ecco, egli viene con le nuvole; ed ogni occhio lo vedrà; lo vedranno anche quelli che lo trafissero, e tutte le tribù della terra faranno cordoglio per lui » (Apocalisse 1:7).

Zaccaria ha predetto il medesimo quadro 500 anni prima della nascita di Cristo: « ... ed essi (gli Ebrei credenti) riguarderanno a me (Gesù), a colui ch'essi hanno trafitto, e ne faran cordoglio come si fa cordoglio per un figliuolo unico... » (Zaccaria 12:10).

Fare cordoglio per colui che è stato trafitto vuoi dire riconoscere Gesù che è stato crocifisso e rigettato. Ciò richiede una drammatica apparizione personale e fisica.

Gesù promise davanti al sommo sacerdote durante il suo processo: «... anzi vi dico che da ora innanzi vedrete il Figliuol dell'uomo sedere alla destra della Potenza (Dio) e venire sulle nuvole del cielo» (Matteo 26:64).

Su questa affermazione si basarono ufficialmente l'accusa di bestemmia e la conseguente condanna a morte. Gesù osò presentarsi come colui che adempiva alle due più note profezie riguardanti la venuta nella gloria del Messia per governare la terra. La prima, pronunciata prima del 1000 a.C., è dei Salmi: « L'Eterno (Dio, il Padre) ha detto al mio Signore (Dio, il Figlio): Siedi alla mia destra finché io abbia fatto de' tuoi nemici lo sgabello dei tuoi piedi » (Salmo 110:1).

La seconda del 550 a.C. circa è di Daniele: « Io guardavo, nelle visioni notturne, ed ecco venire sulle nuvole del cielo uno simile ad un figliuol d'uomo; egli giunse fino al vegliardo, e fu fatto accostare a lui. E gli furono dati dominio, gloria e regno, perché tutti i popoli, tutte le nazioni e lingue lo servissero; il suo dominio è un dominio eterno che non passerà, e il suo regno un regno che non sarà distrutto » (Daniele 7:13-14).

Nessuna meraviglia se alla corte suprema ebraica (il sinedrio) venne il capogiro. Quando Gesù fece la sua fantastica asserzione in una frase molto chiara, delle due una: o buttarsi in ginocchio ed adorarlo, o ucciderlo. Essi scelsero l'ultima soluzione.

La sua venuta sarà improvvisa e sorprendente

Gesù predisse la rapidità del suo ritorno nella maniera seguente: « Perché come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente, così sarà la venuta del Figliuol dell'uomo » (Matteo 24:27).

Egli disse ancora: « E allora apparirà nel cielo il segno del Figliuol dell'uomo; ed allora tutte le tribù della terra faranno cordoglio, e vedranno il Figliuol dell'uomo venire sulle nuvole del cielo con gran potenza e gloria » (Matteo 24:30).

« Infatti, come nei giorni prima del diluvio si mangiava e si beveva, si prendeva moglie e s'andava a marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell'arca, e la gente non si accorse di nulla, finché venne il diluvio che portò via tutti quanti, così avverrà alla venuta del Figlio dell'uomo. Allora due saranno nel campo; l'uno sarà preso e l'altro lasciato; due donne macineranno al mulino: l'una sarà presa e l'altra lasciata. Vegliate, dunque, perché non sapete in quale giorno il vostro Signore verrà. » (Matteo 24:38-42)

Egli sarà in compagnia dei santi

E' importante sottolineare che molti riferimenti al ritorno di Cristo affermano ch'egli verrà sulle « nuvole del cielo ». Noi crediamo che le nuvole si riferiscono alle miriadi di credenti che in vesti bianche ritorneranno con Cristo.
In Ebrei 12:1 si parla dei credenti come di « gran nuvolo di testimoni ». Le nuvole dunque sarebbero i credenti di tutte le epoche della chiesa, voi e io, che ritornano in corpi immortali glorificati e che sono stati in antecedenza rapiti per incontrare Cristo nell'aria per l'ultimo viaggio, prima dei sette anni di tribolazione sulla terra e della resurrezione dei santi dell'Antico Testamento (Apocalisse 19:14).

La parola « santo » indica qualcuno che è messo a parte come possesso di Dio ed è usata per indicare tutti quelli che hanno creduto in Cristo come Salvatore. Questa parola è spesso usata anche per indicare coloro che accompagneranno Cristo nel suo ritorno.

Così diceva Zaccaria parlando della seconda venuta del Messia: « ...e l'Eterno, il mio Dio verrà, e tutti i suoi santi con lui » (Zaccaria 14:5).

L'apostolo Giovanni parla del fatto che i santi che torneranno con Cristo saranno vestiti di « lino fino bianco e puro » (Apocalisse 19:14).
Giovanni spiega il perché del lino bianco: «... e (alla chiesa formata dai credenti che sono stati rapiti) le è stato dato di vestirsi di lino bianco, risplendente e puro: poiché il lino fino sono le opere giuste dei santi » (Apocalisse 19:8).

La sua venuta sarà accompagnata da un giudizio terribile

Quando Gesù venne la prima volta non fu per giudicare il mondo ma per salvarlo. Venne come l'Agnello di Dio che diede la sua vita per togliere il peccato del mondo. L'unica condizione stabilita da Dio era che l'uomo credesse in Cristo come Salvatore. Oggi la porta della grazia è ancora aperta, ma presto, quando tornerà per la seconda volta, Gesù verrà come giudice, per giudicare quelli che hanno respinto il libero dono della salvezza dai peccati. L'uomo avrà dimostrato in maniera inequivocabile di essere meritevole di giudizio.

Secondo Zaccaria saranno radunate « tutte le nazioni per far guerra a Gerusalemme ». Gli Ebrei viventi nella zona saranno sull'orlo dell'annientamento quando Dio darà loro la forza soprannaturale per fuggire. Allora Dio continuerà a lottare per loro e li salverà.

I piedi di Gesù toccheranno la terra là dove l'hanno lasciata sul monte degli Ulivi. L'istante stesso in cui Gesù la toccherà, con un grande terremoto la montagna si dividerà in due. Il gigantesco crepaccio risultante attraverserà il centro della montagna da oriente ad occidente. Ad oriente partirà dalla punta settentrionale del mar Morto e ad occidente arriverà al Mediterraneo (Zaccaria 14).

Zaccaria predice un fatto strano conseguente alla spaccatura della terra. I Giudei credenti che si troveranno a Gerusalemme fuggiranno verso il crepaccio invece di far la cosa più naturale e cioè quella di fuggirne lontano. Essi conosceranno questa profezia e comprenderanno che la grande caverna sarà aperta per loro, in modo che il Signore possa proteggerli dalla terribile distruzione che farà cadere sulle schiere nemiche tutt'intorno.

La natura delle forze che il Signore scatenerà in quel giorno contro gli eserciti radunati nel Medio Oriente è descritta in Zaccaria 14:12: « E questa sarà la piaga con la quale l'Eterno colpirà tutti i popoli che avran mosso guerra a Gerusalemme: la loro carne si consumerà mentre stanno in piedi, gli occhi si struggeranno loro nelle orbite, e la loro lingua si consumerà nella loro bocca. »
Un quadro terrificante, non è vero? Non vi viene da pensare che questo è esattamente ciò che accade a chi è esposto ad un'esplosione termonucleare?

Il paradiso ristabilito

Il regno di Dio sarà caratterizzato da pace vera ed uguaglianza e da una spiritualità e conoscenza universali del Signore. Tutti gli uomini avranno a sufficienza e dimoreranno in sicurezza. La Grande Società che i governanti umani hanno sempre promesso attraverso i secoli e non hanno mai prodotta, finalmente sarà realizzata da Cristo il Signore. I mansueti e non gli arroganti erediteranno la terra (Isaia 11).

Preludio all'eternità

Come è stato ricordato nei capitoli 8 e 9, Daniele ha predetto i quattro grandi regni mondiali che saranno stabiliti nel tempo che va dal sesto secolo a.C. fino alla venuta del Messia. Questi regni sono il Babilonese, il Medo-persiano, il Greco e il Romano, quest'ultimo con la sua nuova forma negli ultimi giorni. Il quinto regno mondiale, che secondo Daniele assoggetterà la rinata forma dell'impero romano, è il regno messianico (Daniele 7:13-27).

Questo regno avrà inizio nel tempo, con sudditi mortali (Apocalisse 20:4-6), durerà 1000 anni; alla fine di questo tempo un gran numero di nazioni daranno inizio ad una ribellione contro Cristo. Il Signore li giudicherà prima che la ribellione raggiunga l'attuale livello di lotta (Apocalisse 20:7-10).

Dopo questo avvenimento tutti gli uomini assumeranno una forma immortale ed anche il regno di Dio, senza cessare d'esistere, cambierà forma e sarà ristabilito in un nuovo cielo e una nuova terra (Apocalisse 21).

La successione degli avvenimenti è chiara negli ultimi capitoli dell'Apocalisse. Innanzi tutto ha luogo il ritorno di Cristo al culmine della più grande guerra di tutti i tempi. Poi Cristo divide i viventi fra credenti e non credenti; i non credenti saranno giudicati e scacciati dalla terra (Apocalisse 20:1-6; cfr. Matteo 25:41-46). Come terzo passo, Cristo stabilisce il regno del millennio e i credenti ne sono i cittadini con l'incarico di popolarlo (Apocalisse 20:11-15; cfr. Matteo 25:31-40). Quarto, alla fine dei mille anni Cristo giudica coloro che si sono ribellati, e cancella completamente i vecchi cieli e la vecchia terra creandone di nuovi (Apocalisse 21; Isaia 65:17; 2 Pietro 3:8-13). Questo è il destino finale di tutte le persone che sono state redente da Cristo.

Quante volte ci siamo chiesto come sarà il cielo? Secondo le indicazioni di brani come Apocalisse 21 e 22 il cielo è un posto reale e meraviglioso. Non vagabonderemo come spiriti disincarnati, suonando l'arpa per l'eternità, come alcune persone immaginano.
Vivremo in eterno alla presenza di Dio, coeredi di Cristo, come re e sacerdoti in eterno, senza più dolore o lacrime.
Conosceremo una gioia immensa e senza fine, circondati da una terra e da un cielo d'indescrivibile bellezza. Pensate al posto più bello che abbiate mai visto, ingranditene la bellezza oltre la vostra capacità di comprensione, immaginate che cosa sarebbe senza morte, malattia, ne altro malanno, e avrete una pallida idea del cielo.

La parola tradotta « nuovo » in Apocalisse 21:1 significa nuovo nel tipo e nell'ordine, e non soltanto nuovo riguardo al tempo. Pietro descrive il processo che Dio userà per rinnovare il cielo e la terra ora esistenti: « Ma il giorno del Signore verrà come un ladro; in esso i cieli passeranno stridendo, e gli elementi infiammati si dissolveranno, e la terra e le cose che sono in essa saranno arse. Poiché dunque tutte queste cose hanno da dissolversi, come non dovreste voi avere una condotta santa e pia, mentre aspettate e affrettate la venuta del giorno di Dio, a motivo del quale i cieli infuocati si dissolveranno, e gli elementi infiammati si struggeranno? Ma, secondo la sua promessa, noi aspettiamo nuovi cieli e nuova terra, nei quali abiti la giustizia » (2 Pietro 3:10-13).



http://camcris.altervista.org/auptritrn.html

L'APOSTASIA DEI FALSI PROFETI E FALSI MAESTRI

CENTRO ANTI-BLASFEMIA

L'APOSTASIA DEI FALSI PROFETI E FALSI MAESTRI



SECONDA LETTERA DI S.PIETRO: 2, 1-3
2-1Un tempo, in mezzo al popolo di Dio ci furono anche falsi profeti. Allo stesso modo verranno anche tra voi falsi maestri. Essi cercheranno di diffondere eresie disastrose e si metteranno perfino contro il Signore che li ha salvati; ma andranno presto in rovina. 2Molti li ascolteranno e vivranno, come loro, una vita immorale. Per colpa loro, la fede cristiana sarà disprezzata. 3Per il desiderio di ricchezza, vi imbroglieranno con ragionamenti sbagliati. Ma la condanna di questi falsi maestri è già pronta; la loro rovina non si farà aspettare.

ATTI: 20, 29-32

20-29 Io so che dopo la mia partenza entreranno fra voi lupi rapaci, che non risparmieranno il gregge; 30 perfino di mezzo a voi sorgeranno alcuni a insegnare dottrine perverse per attirare discepoli dietro di sé. 31 Per questo vigilate, ricordando che per tre anni, notte e giorno, io non ho cessato di esortare fra le lacrime ciascuno di voi. 32 Ed ora vi affido al Signore e alla parola della sua grazia che ha il potere di edificare e di concedere l`eredità con tutti i santificati.




SECONDA LETTERA DI S.TIMOTEO: 4, 1-5
41Davanti a Dio e davanti a Cristo Gesù che si manifesterà come re, quando verrà a giudicare i vivi e i morti, voglio farti una raccomandazione: 2predica la parola di Dio, insisti in ogni occasione, rimprovera, raccomanda e incoraggia, usando tutta la tua pazienza e la tua capacità d'insegnare. 3Perché ci sarà un tempo nel quale gli uomini non vorranno più ascoltare la sana dottrina, ma seguiranno le loro voglie: si procureranno molti nuovi maestri, i quali insegneranno le cose che essi avranno voglia di ascoltare. 4Non daranno più ascolto alla verità e andranno dietro alle favole.
5Tu però sta' sempre in guardia, sopporta le sofferenze, continua il tuo lavoro di predicatore del Vangelo, porta a termine il tuo impegno a servizio di Dio.


Citazioni Bibbia Cei

http://www.bibbiaedu.it/bibbia/home.html



http://groups.google.com/group/centro-anti-blasfemia?hl=it

LA CARNE E LO SPIRITO

LA CARNE E LO SPIRITO


GALATI: 5,16-26

5-16 Vi dico dunque: camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare i desideri della carne; 17 la carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; queste cose si oppongono a vicenda, sicché voi non fate quello che vorreste. 18 Ma se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete più sotto la legge. 19 Del resto le opere della carne sono ben note: fornicazione, impurità, libertinaggio, 20 idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, 21 invidie, ubriachezze, orge e cose del genere; circa queste cose vi preavviso, come già ho detto, che chi le compie non erediterà il regno di Dio. 22 Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé; 23 contro queste cose non c`è legge. 24 Ora quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la loro carne con le sue passioni e i suoi desideri. 25 Se pertanto viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito. 26 Non cerchiamo la vanagloria, provocandoci e invidiandoci gli uni gli altri.

http://www.bibbiaedu.it/pls/bibbiaol/GestBibbia.Ricerca?Libro=Galati&Capitolo=5

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giovedì 12 marzo 2009

Il mistero di: " Padre, perdona ad essi, perché non sanno quello che fanno! "


STUDIO BIBLICO

Il mistero di: " Padre, perdona ad essi, perché non sanno quello che fanno! "

Analisi di Martino Gerber e Giuliano Lattes studiosi biblisti




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Il passo del V.Luca: 23,34 " Padre, perdona ad essi, perché non sanno quello che fanno! "
manca in vari e auterevolissimi codici, compreso quello Vaticano, ma la maggioranza delle
edizioni moderne riporta la frase. Sembra che in alcuni codici antichi sia stata soppressa,
per non favorire eretiche interpretazioni.
Il passo ci viene trasmesso solo nel Vangelo di Luca, lo scriba mansuetudinis Christi.
Comunque la Chiesa di Gerusalemme, conosceva il passo tanto che lo cita anche
S.Stefano mentre viene lapidato, in altra forma ma dallo stesso contenuto.
Atti degli Apostoli: 7,59-60
59Mentre gli scagliavano addosso le pietre, Stefano pregava così: "Signore Gesù, accogli il mio spirito".
60E cadendo in ginocchio, gridò forte: "Signore, non tener conto di questo loro peccato". Poi morì.

Gesù è misercordioso e perdona il peccatore che si converte, comunque dalle Scritture sappiamo che Gesù è severo
sia con il traditore che con coloro che lo vogliono uccidere.

Gesù condanna l'Apostolo traditore Giuda Iscariota.
V.Giovanni: 6,70-71

70Gesù rispose:
- Sono stato io a scegliere voi, i Dodici; eppure, uno di voi è un diavolo.
71Parlava di Giuda, il figlio di Simone Iscariota. Era uno dei Dodici; proprio lui farà arrestare Gesù.

V.Giovanni: 13, 10-11

10Gesù rispose:
- Chi è già lavato non ha bisogno di lavarsi altro che i piedi. È completamente puro.
Anche voi siete puri, ma non tutti.
11Infatti, sapeva già chi lo avrebbe tradito. Per questo disse: "Non tutti siete puri".
V.Giovanni: 13, 18-19

18Io non parlo per tutti voi: conosco gli uomini che ho scelto. Infatti devono realizzarsi queste parole della Bibbia:
Colui che mangia il mio pane si è ribellato contro di me. 19Ve lo dico ora, prima che accada; così, quando accadrà,
voi crederete che IO SONO.
V.Giovanni: 13, 21-22

21Gesù parlò così, ed era molto turbato. Poi disse: "Io vi assicuro che uno di voi mi tradirà".
22I discepoli si guardarono gli uni gli altri, perché non capivano di chi parlava.
V.Giovanni: 17, 12


12"Quando ero con loro, io li proteggevo. Per questo tu me li hai dati. Io li ho protetti, e nessuno di loro si è perduto,
tranne quello che doveva perdersi, realizzando ciò che la Bibbia aveva predetto.

V.Matteo: 26, 20-25

20Quando fu sera, Gesù si mise a tavola insieme con i dodici discepoli. 21Mentre stavano mangiando disse:
- Io vi assicuro che uno di voi mi tradirà.
22Essi diventarono molto tristi e, a uno a uno, cominciarono a domandargli:
- Signore, sono forse io?
23Gesù rispose:
- Quello che ha messo con me la mano nel piatto, è lui che mi tradirà. 24Il Figlio dell'uomo sta per morire,
così come è scritto nella Bibbia. Ma guai a colui per mezzo del quale il Figlio dell'uomo è tradito.
Per lui sarebbe stato meglio di non essere mai nato!
25Allora Giuda, il traditore, domandò:
- Maestro, sono forse io?
Gesù gli rispose:
- Tu l'hai detto.

Gesù condanna coloro che lo vogliono uccidere.
V.Giovanni: 8,31-59

31Gesù disse a quelli che avevano creduto in lui:
- Se rimanete ben radicati nella mia parola, siete veramente miei discepoli. 32Così conoscerete la verità, e la verità vi farà liberi.
33Quelli risposero:
- Noi siamo discendenti di Abramo, e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come fai a dire: diventerete liberi?
34Gesù replicò:
- Io vi dichiaro questo: chi pecca è schiavo del peccato. 35Uno schiavo non appartiene alla famiglia per sempre.
Un figlio invece, sì. 36Dunque, se il Figlio vi renderà liberi, sarete veramente uomini liberi.
37Lo so che siete discendenti di Abramo. Eppure cercate di uccidermi perché la mia parola non trova posto in voi.
38Io dico quello che ho visto stando presso il Padre mio. Anche voi, dunque, fate quello che udite da parte del padre vostro.
39Tornarono a dire a Gesù:
- Noi siamo discendenti di Abramo.
Gesù rispose:
- Se siete veramente figli di Abramo, fate opere degne di Abramo! 40Invece, ora cercate di uccidermi,
perché vi ho detto la verità che ho ascoltato da Dio. Abramo non ha mai fatto così! 41Voi non vi comportate come lui, ma come il vostro vero padre.
Essi replicarono:
- Noi non siamo figli bastardi! Abbiamo un solo padre, Dio.
42Gesù disse:
- Se Dio fosse vostro padre, voi mi amereste, perché vengo da Dio. Infatti non sono venuto di mia volontà,
ma Dio mi ha mandato. 43Perché non capite quello che dico? Perché siete incapaci di ascoltare la mia parola.
44Voi avete il diavolo per padre, e vi sforzate di fare ciò che egli desidera. Fin dal principio egli vuole la morte degli uomini,
e non è mai stato dalla parte della verità, perché in lui non c'è verità. Quando dice il falso, esprime veramente se stesso,
perché è bugiardo e padre della menzogna. 45Io invece dico la verità; perciò non mi credete. 46Chi di voi può accusarmi di peccato?
Dunque, se dico la verità, perché non mi credete? 47Ecco: chi appartiene a Dio ascolta le parole di Dio; voi non le ascoltate perché non appartenete a Dio.
48Continuando a discutere con Gesù, quegli Ebrei gli dissero:
- Non abbiamo forse ragione di dire che sei un infedele, un Samaritano, e che sei pazzo?
49Gesù rispose:
- Io non sono pazzo, anzi onoro il Padre mio. Voi invece mi ingiuriate. 50Ma io non cerco la mia gloria.
C'è già un altro che si preoccupa della mia gloria. È lui che giudica queste cose.
51Io vi dichiaro solennemente che chi ubbidisce alla mia parola non vedrà mai la morte.
52Allora i suoi avversari gli dissero:
- Ora siamo sicuri che sei veramente pazzo. Abramo è morto, i profeti sono morti, e tu dici: chi ubbidisce alla mia parola non morirà.
53Sei tu più grande di Abramo nostro padre, che è morto? Anche i profeti sono morti: tu, chi pretendi di essere?
54Gesù rispose:
- Se io volessi dar gloria a me stesso, la mia gloria sarebbe senza valore. Ma chi mi onora è il Padre mio. Voi dite che è il vostro Dio,
55ma non lo conoscete. Io invece lo conosco, e se dicessi il contrario sarei un bugiardo, come voi. Ma io lo conosco,
e metto in pratica la sua parola. 56Abramo, vostro padre, si rallegrò nella speranza di vedere il mio giorno; lo ha visto e si è rallegrato.
57Gli obiettarono:
- Non hai ancora cinquant'anni e hai visto Abramo?
58Gesù disse:

- Io ve lo dichiaro solennemente: prima che Abramo nascesse, IO SONO.
59Allora presero delle pietre per tirarle contro di lui, ma Gesù si nascose e uscì dal Tempio.

V.Giovanni: 19, 1-16



1Allora Pilato prese Gesù e lo fece frustare. 2I soldati intrecciarono una corona di rami spinosi, gliela misero in testa e gli gettarono sulle spalle un mantello rosso. 3Poi si avvicinavano a lui e dicevano: "Ti saluto, re dei Giudei!" e gli davano schiaffi.
4Pilato uscì un'altra volta dal palazzo e disse:
- Ora ve lo porto qui fuori, perché sappiate che io non trovo nessun motivo per condannarlo.
5Gesù venne fuori, con la corona di spine e il mantello rosso. Pilato disse:
- Ecco l'uomo.
6I capi dei sacerdoti e le guardie lo videro e cominciarono a gridare:
- Crocifiggilo! Mettilo in croce!
Pilato allora disse:
- Prendetelo e mettetelo voi in croce. Per me, non ha fatto nulla di male.
7Essi risposero:
- Noi abbiamo la nostra Legge: secondo la Legge dev'essere condannato a morte, perché ha detto di essere il Figlio di Dio.
8Sentendo queste parole, Pilato si spaventò. 9Entrò di nuovo nel palazzo e disse a Gesù:
- Da dove vieni? - ma Gesù non rispose.
10Allora Pilato gli disse:
- Non dici nulla? Non sai che io ho il potere di liberarti e il potere di farti crocifiggere?
11Gesù replicò:
- Non avresti nessun potere su di me se non ti fosse dato da Dio. Perciò chi mi ha messo nelle tue mani è più colpevole di te.
12Pilato allora cercò in tutti i modi di mettere Gesù in libertà. Ma i suoi accusatori gridavano:
- Se liberi quest'uomo, non sei fedele all'imperatore! Chi si proclama re è nemico dell'imperatore.
13Quando Pilato udì queste parole, fece condurre fuori Gesù. Poi si mise seduto su una tribuna nel luogo chiamato "Lastricato" (in ebraico "Gabbatà"). 14Era la vigilia della Pasqua, verso mezzogiorno. Pilato disse alla folla:
- Ecco il vostro re!
15Ma quelli gridarono:
- A morte! A morte! Crocifiggilo!
Pilato disse:
- Devo far morire in croce il vostro re?
I capi dei sacerdoti risposero:
- Il nostro re è uno solo: l'imperatore.
16Allora Pilato lasciò Gesù nelle loro mani perché fosse crocifisso.

Nel versetto 19,11 , Gesù condanna i Giudei, ma anche Pilato, il quale ha minor colpa rispetto ai Giudei.

Quindi Gesù condanna i suoi assassini e il traditore.

Il passo lucano " Padre, perdona ad essi, perché non sanno quello che fanno! ",

si riferisce ai soldati romani crocifissori ignari di tutto.

Ma Gesù non vuole la vendetta e risponde alla violenza con misericodia e perdono.

V.Matteo: 26, 47-56


47Mentre Gesù ancora parlava con i discepoli arrivò Giuda, uno dei Dodici, accompagnato da molti uomini armati di spade e di bastoni. Erano stati mandati dai capi dei sacerdoti e dalle altre autorità del popolo.
48Il traditore s'era messo d'accordo con loro. Aveva stabilito un segno e aveva detto: "Quello che bacerò, è lui. Prendetelo".
49Intanto Giuda si avvicinò a Gesù e disse: "Salve, Maestro!". Poi lo baciò. 50Ma Gesù gli disse: "Amico, si faccia quello che sei venuto a fare".
Quelli che erano venuti insieme a Giuda si fecero avanti, presero Gesù e lo arrestarono.
51Allora uno di quelli che erano con Gesù tirò fuori una spada e colpì il servo del sommo sacerdote, staccandogli un orecchio.
52Ma Gesù gli disse: "Rimetti la spada al suo posto! Perché tutti quelli che usano la spada moriranno colpiti dalla spada. 53Che cosa credi? Non sai che io potrei chiedere aiuto al Padre mio e subito mi manderebbe più di dodici migliaia di angeli? 54Ma in questo caso non si compirebbero le parole della Bibbia. Essa dice che deve accadere così".
55Poi Gesù disse alla folla: "Siete venuti a prendermi con spade e bastoni, come se fossi un delinquente! Tutti i giorni stavo seduto nel Tempio a insegnare, e non mi avete mai arrestato. 56Ebbene, tutto questo è avvenuto perché si compia quel che hanno detto i profeti nella Bibbia".
Allora tutti i discepoli lo abbandonarono e fuggirono.


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mercoledì 11 marzo 2009

GESU' IL SIGNORE VIVENTE






“GESU’ E’ IL SIGNORE

EGLI VIVE”








Cari amici lettori, mi chiamo Rosaria e sono una persona comune come tante, di istruzione mediocre ma, con tanta sete di luce e di verità riguardo lo scopo della vita, per poter vivere nella speranza di un futuro migliore, perché la realtà di questo mondo di sofferenza e mortalità non l’ho mai accettato con rassegnazione. La mia fede è di religione cattolica sin dalla nascita, ma con il passar degli anni le mie radici affondarono sempre più nella parola di Dio e nel cristianesimo a causa di questa mia inquietudine, sete di verità e di vita. Dal mondo odierno provengono tante voci che minacciano la speranza che Dio ha piantato nei nostri cuori di una nuova vita nella gioia e nell’amore perpetuo ( Ap.21:3-7) e tutto ciò che l’animo aspira può essere ha rischio di naufragio. In questi giorni mi sono posta delle domande e ho fatto delle riflessioni riguardo Gesù il Signore che abbiamo accettato come Messia e via di salvezza, basandomi sulle testimonianze collettive del vangelo. Desidero condividerle con voi.

Testimonianza dei pastori: videro una moltitudine di angeli che lodavano Dio e le annunziarono, “VI E’ NATO UN SALVATORE”andate ad adorarlo, lo trovate avvolto in fasce in una mangiatoia.

Prima di iniziare il suo ministero, Gesù si avviò umilmente insieme ai peccatori verso il fiume giordano, per essere battezzato da Giovanni Battista, colui che era senza peccato (figlio di Dio) dando un grande esempio di umiltà e di sottomissione al Padre, ricevette lo spirito santo e si udì una voce dal cielo che testimoniava…….

(QUESTO E’ IL MIO FIGLIO DILETTO IL QUALE MI SONO COMPIACIUTO!)

In una occasione scagiona una donna adultera pronunziando la frase (chi è senza peccato scagli la prima pietra!) E’ nella trasfigurazione Dio testimoniò una seconda volta dal cielo……

(QUESTO E’ IL MIO FIGLIO IL DILETTO ASCOLTATELO!)

Gesù pianse su Gerusalemme che non riconobbe il Messia (che i profeti avevano preannunciato)e che attendevano, per la salvezza della loro nazione e del mondo intero. Inoltre chi è che ha compiuto tante guarigioni avendo compassione dei malati! Versando lacrime sulla tomba di Lazzaro, perché viveva nel suo animo la nostra sofferenza e la triste realtà in cui ci troviamo!

Chi ci insegnò ad amare anche i nemici e a pregare per coloro che ci perseguitano per dimostrare di essere figli di Dio che continua ad alimentare la terra nonostante l’uomo violi le sue leggi e non lo riconosca? Chi visse nell’onestà, nella trasparenza e non ebbe timore di dire la verità condannando l’ipocrisia e la falsità pur essendo consapevole che avrebbe attirato a se dei nemici?

Chi si consegnò volontariamente ai carnefici per essere giustiziato, flagellato, per la salvezza umana? Su chi piantarono i chiodi nelle mani e nei piedi e gli conficcarono la corona di spine sul capo e il sangue ricopriva il suo volto trasfigurato dal dolore?

Chi è che pregò Dio (fino all’ultimo respiro ) a favore dei nemici (Padre perdona loro che non sanno quel che fanno?) Dopo di che le conficcarono la lancia nel costato. E per chi il cielo si oscurò in segno di lutto e la terra tremò al suo decesso? Per GESU’.

La vita del figlio di Dio si spegneva, la vita di Colui che ha tanto amato, di Colui che ha vissuto la legge eterna di Dio, di Colui che ha portato la luce del regno celeste in questo universo di tenebre spirituali, persino i cieli e la terra piansero e, quelle poche persone che erano ai piedi della croce: Ma l’amore che proviene da Dio non può morire, la vera vita non poteva rimanere nella tomba, e dopo tre giorni risorse (come aveva predetto) con un corpo glorioso è immortale. Questa è la testimonianza più grande che: GESU’ E’ IL SIGNORE! EGLI VIVE!

In questi giorni nel nostro paese si è creata grande comunione di amore nei riguardi della giovane Eluana. E’ stato positivo, e sa anche di incredibile di come sia stato grande l’interesse di tutti a riguardo. E’ nei riguardi di nostro Signore e Salvatore che sentimenti dovremmo provare dopo tanta sofferenza patita a nostro favore? (Per la nostra redenzione!) E che comunione di amore dovrebbe esserci tra noi cristiani che portiamo il suo nome? E ci ha delegati ad essere le fondamenta della nuova terra? Questo dovrebbe farci riflettere!

I cristiani siamo un gran numero, sparsi in tutte le comunità, ma sorge una domanda: apparteniamo tutti alla famiglia di Gesù? Egli stesso ci da la risposta. In una occasione dichiarò: “Chi sono mia madre e i miei fratelli? Sono tutti coloro che fanno la volontà del Padre mio!” Poniamoci un’altra domanda: Erediteremo tutti il regno dei cieli perché Gesù è morto per la nostra salvezza? Gesù risponde “Non chiunque mi dice Signore Signore entrerà nel regno dei cieli ma solo chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli!” Cosa insegnò Gesù ai discepoli prima della sua dipartita? Insegnò a pregare a santificare il nome di Dio, perché venga il suo regno e la sua volontà si compia anche sulla terra. Questa è la preghiera a favore di Dio e del piano di salvezza! E’ non è gradita al principe delle tenebre perché viene detronizzato! E fa di tutto perchè vi siano deviazioni che distolgono l’umanità dal Creatore e dal suo regno. In genesi Dio emanò la sentenza nei suoi riguardi “Mangerai polvere tutti i giorni della tua vita!”Perché i suoi seguaci sarebbero morti, questa è la realtà che stiamo vivendo! Dio ha provveduto un soccorso inviando il prediletto figlio, dandoci l’opportunità di riacquistare la vita eterna, ma ci è richiesto di Seguire il suo insegnamento e appartenere a Lui, abbandonare le opere morte del principe delle tenebre e rinascere ad una nuova vita in Cristo, non dopo la morte! Ma nella vita presente!(Come Gesù!) Perché dopo la morte ci attende solo il giudizio! Gesù ci fa luce a riguardo: nel vangelo di Giov. 5:28-29 “I giusti risorgeranno alla risurrezione di vita, gli ingiusti alla risurrezione di giudizio”

Ordinò agli apostoli: “Andate fate discepoli persone di tutte le nazioni battezzandole nel nome del Padre del figlio e dello spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che IO vi ho comandato!”Mat. 28:19-20 Alla sua dipartita, (dopo averli benedetti) i suoi seguaci rimasero a guardare verso il cielo, come sta scritto in (Atti 1:10) due uomini vestiti di bianco (angeli) si presentarono loro dicendo: “Uomini di Galilea perché state a guardare verso il cielo! Quel Gesù che si è dipartito tornerà nella stessa maniera in cui l’avete visto andare in cielo!”

In seguito Gesù apparve a Saul di Tarso e lo chiamò: Saul Saul perché mi perseguiti?

Come predicono le sacre scritture, alla sua seconda venuta, Egli regnerà fino a quando non avrà

sottoposto tutti i nemici a Dio e, come ultimo nemico sarà sconfitta la morte. (1Cor.15:24-26)

Gesù dice di Se “Io sono la radice e la posterità di Davide e la luminosa stella del

mattino”Ap.19:6-10 I suoi discepoli, paragonati ad una fedele sposa, invitano l’umanità mortale a

dissetarsi alla Sorgente di vita che si trova solo in Gesù Cristo il Signore, il risorto.

Cari amici Io ho trovato nel Messia la speranza di una futura vita senza sofferenze e morte. Molte

sono le voci che ci invitano a confidare in altre entità e seguire sentieri diversi, sta scritto:

“AMA IL SIGNORE DIO TUO CON TUTTO IL TUO CUORE.........! GESU’ E’ VIVO!

Con l’apostolo Giovanni invitiamo..... Ap. 22:16-17


“LO SPIRITO E LA SPOSA DICONO VIENI,

A CHI ODE DICA VIENI,

A CHI HA SETE VENGA

A PRENDERE L’ACQUA DELLA VITA

GRATUITAMENTE”

febbraio 2009 Rosaria Schimmenti



rosariaschimmenti@alice.it

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PASSIONE E RISURREZIONE DI GESU'










“RIFLESSIONE SULLA PASSIONE E RISURREZIONE

DI CESÙ CRISTO NOSTRO SALVATORE”










Cari amici, la passione di nostro Signore Gesù Cristo è un sacrificio prezioso offerto da Dio in nostro favore. Prima che Gesù desse la vita fisica vi è stato il dono interiore, Infine ha dato il suo corpo adempiendo la legge celeste del donarsi per la salvezza del prossimo. Le sue ultime parole “TUTTO E’ COMPIUTO” come vediamo vi è stato soccorso e un amore completo da parte di Dio Padre e Gesù Cristo, in armonia con la legge universale che insegna che ogni essere vivente deve esistere per il bene comune, fino a donarsi . Ed è stato proprio questo donarsi ha generare la risurrezione ad una nuova vita immortale.Non sappiamo come ciò sia potuto avvenire, ancora non abbiamo questa conoscenza. Dobbiamo solo seguire il nostro Divin Maestro osservando tutto ciò che Egli ci ha comandato, più avanti la conoscenza arriverà da se. Cristo non è morto perchè continuassimo a peccare ma bensì perchè smettessimo e seguissimo le Sue vie, se vogliamo ereditare la vera vita. Alcuni dicono che la vita eterna è un dono gratuito di Dio. Gesù stesso risponde con le testuali parole “NON CHIUNQUE MI DICE SIGNORE SIGNORE ENTRERA’ NEL REGNO DEI CIELI MA SOLO CHl FA’ LA VOLONTA’ DEL PADRE MIO CHE E’ NEI CIELI” Matteo 7:21-23. La fedeltà alla legge del Signore porta benedizione. Leggere DEUTER. cap.28 è molto rigida, esige l’amore, l’unione e l’armonia, mentre se si profana si subiranno serie conseguenze, perché non tollera la trasgressione e si difende eliminando il male. Dio per primo è stato fedele alla sua legge venendoci in soccorso tramite il figlio. Gesù l’ha adempiuta, sottomettendosi alla volontà del Padre, fino a donarsi per noi, insegnandoci l’amore e l’unione, se non realizziamo questo non usciremo mai dal tunnel della sofferenza e della mortalità. La parola di Dio ci rivela che per l’espiazione delle trasgressioni è richiesto il sangue. Leggere ebrei 9:22. Infatti il popolo di Dio per espiare i propri peccati offriva sacrifici animali. Con la venuta di Cristo e stata abolita la vecchia alleanza e si entra in una nuova, tramite il sangue dell’espiazione di Cristo. Questo da inizio alla preparazione della restaurazione di cui hanno parlano tutti i profeti, per primo vi è stato il sacrificio del figlio di Dio, che trae a se il nuovo popolo eletto, che deve regnare in futuro con Lui. Dopo di che l’invito è per tutte le nazioni, ad usufruire del sangue di Gesù per il perdono dei peccati, e a seguire il suo insegnamento,Dal momento che Dio ha offerto il sangue del figlio per redimerci, e ci propone questa nuova alleanza, ciò richiede da parte nostra dare prova di aver accettato, confidando in Cristo, accettarlo come nostro Maestro, seguendo il suo insegnamento, altrimenti il Suo sangue non ha più valore per noi ed espieremo con il nostro sangue le trasgressioni. Gesù è venuto per radunare i figli di Dio dispersi, ci ha insegnato l’unità con Dio e fra di noi. Siamo stati creati per far parte di un corpo unito, è una legge eterna che vi è in ogni cosa a partire dal nostro organismo, andando ancora più alla radice vi è l’atomo che è fatto di tante particelle unite, e questo a sua volta, unito ad altri formano atri organismi più grandi e così via. Questa è la radice della creazione divina, l’unione. Quindi affinché ogni cosa si armonizzasse, il Signore Gesù non poteva che insegnare questa unione, che fa parte delle fondamenta della sua legge che partorisce l’armonia, la pace e la vita. Il tutto collegato con lo Spirito Santo di Dio, forza attiva che emana e penetra in ogni cosa, che si trova in tutte le forme di vita: uomo, piante, animali. Certo il comandamento dell’amore è riconosciuto da tutti ma la forza vitale universale insita in questa legge è sconosciuta, infatti vediamo che si maltrattano animali e non si rispettano i regni vegetali. Chi si riconcilia con Dio si riconcilia con se stesso, con la natura e tutto ciò che lo circonda, incomincia ad avere rispetto, perché diventa cosciente di questa unità sacra e divina che vive in ogni cosa creata da Dio. Come l’uomo ha portato la maledizione sulla terra tramite la disubbidienza GENESI 3:17-19 sarà sempre l’uomo a portare la benedizione per mezzo dell’ubbidienza al figlio di Dio fatto carne, morto per noi e risorto. Questa è la verità e la via della salvezza.


Aprile 2007 rosariaschimmenti@alice.it




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GESU' ERA RISORTO INTERIORMENTE PRIMA DI MORIRE


GESU' ERA RISORTO INTERIORMENTE PRIMA DI MORIRE







“GESU’ ERA RISORTO INTERIORMENTE, PRIMA DI CEDERE LA SUA VITA, ED E’ RISORTO IMMORTALE, EREDITANDO IL REGNO SUPERIORE ADATTO ALLA SUA PERSONA GLORIOSA




Il Signore Gesù, ancora oggi dal cielo continua a rivolgere l’invito e a tendere la mano “Venite a me voi tutti che siete travagliati ed oppressi ed Io vi darò riposo” In poche parole Gesù vuole dirci: il Padre mio mi ha mandato per aiutarvi a realizzare il suo regno dentro di voi, ad evolvervi, a divenire nobili, gloriosi e santi, ma dovete amarvi come Io ho amato voi! E’ farete opere più grandi di quelle che ho fatto Io, perché Io ritorno al Padre.

Il Signore prima della passione e morte aveva il regno di Dio nel cuore, era risorto dentro, dopo è avvenuta la risurrezione gloriosa. Questo vale anche per noi, se accettiamo l’invito dobbiamo nascere a nuova vita, risorgendo interiormente, ed allora avremo la risurrezione di vita. Se si semina un buon seme che mette radici, cresce una buona pianta che produce frutti buoni, nutre, e a sua volta fa altro seme, e avremo un giardino che si estende. Così è il regno di Dio piantato nel cuore umano, e la chiesa di Cristo che nutre di verità e di vita, indirizzando alla riconciliazione con Dio e a dare gloria a Lui, come il figlio prediletto.

La luce e la verità vennero sulla terra, per tracciare il sentiero della vita. La vera vita e la verità scorreva nel sangue del Signore, la vera luce che illumina il mondo ha camminato per le strade: guarendo, sanando, risuscitando e annunciando: “Ravvedetevi e cambiate vita perché il regno dei cieli si è avvicinato: i peccatori, ladri, bugiardi, adulteri………..non l’ho erediteranno! Perché il regno di Dio è un luogo santo. Riconciliatevi con Dio, fate la sua volontà ed otterrete la vita eterna”
















Gesù, pur essendo figlio di Dio, dotato del potere divino si identificava come figlio dell’uomo, perché è nato in questo mondo umano inferiore al regno celeste. Si incamminò verso il fiume Giordano per essere battezzato con i peccatori, dando un grande esempio di umiltà. Ha testimoniato “Il Padre è maggiore di Me” in un’altra occasione rispose “Perché mi chiami buono? Uno solo è buono il Padre” in preghiera espresse le frasi: “Padre giusto il mondo non ti ha conosciuto ma Io ti ho conosciuto” ci insegnò a pregare “Padre…….sia santificato il Tuo nome”

prima di morire si affidò a Dio pronunciando: “Padre nelle tue mani affido il mio spirito” dopo la risurrezione: “Ascendo al Padre mio e al Padre vostro all’Iddio mio e all’Iddio vostro”

Il Signore era unito a Dio Padre, sorgente di vita, e dava gloria solo a Lui, Egli era ed è fedele al comandamento: ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. Prima della passione e morte era risorto dentro, perché era unito al Padre, e come conseguenza ebbe una risurrezione immortale. Noi creature mortali se accettiamo l’offerta della vita, (con il sostegno dello spirito santo che Gesù ci dona) è necessario risorgere in Cristo prima della morte e come conseguenza otterremo la pace di Dio nella vita presente, e la risurrezione di vita nel regno di Dio. Se questo non avviene sarà la risurrezione di giudizio ad attenderci, (menzionata dalle scritture)

San Paolo, (che era un persecutore) dopo la conversione testimoniò: “Non sono più io che vivo ma Cristo vive in me”

Il Signore vive anche oggi nei cuori e nella vita di tutti coloro che lo accettano e fanno la sua volontà, questi saranno eredi del regno di Dio, adempiendo la parola del Signore. Matt.25:34 “Allora il Re dirà a quelli della sua destra: venite voi che avete la benedizione del Padre mio ereditate il regno che v’è stato preparato sin dalla fondazione del mondo”


Marzo 2009 rosariaschimmenti@alice.it

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