GESU' FIGLIO DI DIO NOSTRO SALVATORE

GESU' FIGLIO DI DIO NOSTRO SALVATORE
Gesù non ha bisogno di noi, noi abbiamo bisogno di Lui!

IL VECCHIO E NUOVO TESTAMENTO,LA PATRISTICA, SANTI CRISTIANI,PREGHIERE,LITURGIA E SPIRITUALITA' CRISTIANA.

mercoledì 11 marzo 2009

GESU' IL SIGNORE VIVENTE






“GESU’ E’ IL SIGNORE

EGLI VIVE”








Cari amici lettori, mi chiamo Rosaria e sono una persona comune come tante, di istruzione mediocre ma, con tanta sete di luce e di verità riguardo lo scopo della vita, per poter vivere nella speranza di un futuro migliore, perché la realtà di questo mondo di sofferenza e mortalità non l’ho mai accettato con rassegnazione. La mia fede è di religione cattolica sin dalla nascita, ma con il passar degli anni le mie radici affondarono sempre più nella parola di Dio e nel cristianesimo a causa di questa mia inquietudine, sete di verità e di vita. Dal mondo odierno provengono tante voci che minacciano la speranza che Dio ha piantato nei nostri cuori di una nuova vita nella gioia e nell’amore perpetuo ( Ap.21:3-7) e tutto ciò che l’animo aspira può essere ha rischio di naufragio. In questi giorni mi sono posta delle domande e ho fatto delle riflessioni riguardo Gesù il Signore che abbiamo accettato come Messia e via di salvezza, basandomi sulle testimonianze collettive del vangelo. Desidero condividerle con voi.

Testimonianza dei pastori: videro una moltitudine di angeli che lodavano Dio e le annunziarono, “VI E’ NATO UN SALVATORE”andate ad adorarlo, lo trovate avvolto in fasce in una mangiatoia.

Prima di iniziare il suo ministero, Gesù si avviò umilmente insieme ai peccatori verso il fiume giordano, per essere battezzato da Giovanni Battista, colui che era senza peccato (figlio di Dio) dando un grande esempio di umiltà e di sottomissione al Padre, ricevette lo spirito santo e si udì una voce dal cielo che testimoniava…….

(QUESTO E’ IL MIO FIGLIO DILETTO IL QUALE MI SONO COMPIACIUTO!)

In una occasione scagiona una donna adultera pronunziando la frase (chi è senza peccato scagli la prima pietra!) E’ nella trasfigurazione Dio testimoniò una seconda volta dal cielo……

(QUESTO E’ IL MIO FIGLIO IL DILETTO ASCOLTATELO!)

Gesù pianse su Gerusalemme che non riconobbe il Messia (che i profeti avevano preannunciato)e che attendevano, per la salvezza della loro nazione e del mondo intero. Inoltre chi è che ha compiuto tante guarigioni avendo compassione dei malati! Versando lacrime sulla tomba di Lazzaro, perché viveva nel suo animo la nostra sofferenza e la triste realtà in cui ci troviamo!

Chi ci insegnò ad amare anche i nemici e a pregare per coloro che ci perseguitano per dimostrare di essere figli di Dio che continua ad alimentare la terra nonostante l’uomo violi le sue leggi e non lo riconosca? Chi visse nell’onestà, nella trasparenza e non ebbe timore di dire la verità condannando l’ipocrisia e la falsità pur essendo consapevole che avrebbe attirato a se dei nemici?

Chi si consegnò volontariamente ai carnefici per essere giustiziato, flagellato, per la salvezza umana? Su chi piantarono i chiodi nelle mani e nei piedi e gli conficcarono la corona di spine sul capo e il sangue ricopriva il suo volto trasfigurato dal dolore?

Chi è che pregò Dio (fino all’ultimo respiro ) a favore dei nemici (Padre perdona loro che non sanno quel che fanno?) Dopo di che le conficcarono la lancia nel costato. E per chi il cielo si oscurò in segno di lutto e la terra tremò al suo decesso? Per GESU’.

La vita del figlio di Dio si spegneva, la vita di Colui che ha tanto amato, di Colui che ha vissuto la legge eterna di Dio, di Colui che ha portato la luce del regno celeste in questo universo di tenebre spirituali, persino i cieli e la terra piansero e, quelle poche persone che erano ai piedi della croce: Ma l’amore che proviene da Dio non può morire, la vera vita non poteva rimanere nella tomba, e dopo tre giorni risorse (come aveva predetto) con un corpo glorioso è immortale. Questa è la testimonianza più grande che: GESU’ E’ IL SIGNORE! EGLI VIVE!

In questi giorni nel nostro paese si è creata grande comunione di amore nei riguardi della giovane Eluana. E’ stato positivo, e sa anche di incredibile di come sia stato grande l’interesse di tutti a riguardo. E’ nei riguardi di nostro Signore e Salvatore che sentimenti dovremmo provare dopo tanta sofferenza patita a nostro favore? (Per la nostra redenzione!) E che comunione di amore dovrebbe esserci tra noi cristiani che portiamo il suo nome? E ci ha delegati ad essere le fondamenta della nuova terra? Questo dovrebbe farci riflettere!

I cristiani siamo un gran numero, sparsi in tutte le comunità, ma sorge una domanda: apparteniamo tutti alla famiglia di Gesù? Egli stesso ci da la risposta. In una occasione dichiarò: “Chi sono mia madre e i miei fratelli? Sono tutti coloro che fanno la volontà del Padre mio!” Poniamoci un’altra domanda: Erediteremo tutti il regno dei cieli perché Gesù è morto per la nostra salvezza? Gesù risponde “Non chiunque mi dice Signore Signore entrerà nel regno dei cieli ma solo chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli!” Cosa insegnò Gesù ai discepoli prima della sua dipartita? Insegnò a pregare a santificare il nome di Dio, perché venga il suo regno e la sua volontà si compia anche sulla terra. Questa è la preghiera a favore di Dio e del piano di salvezza! E’ non è gradita al principe delle tenebre perché viene detronizzato! E fa di tutto perchè vi siano deviazioni che distolgono l’umanità dal Creatore e dal suo regno. In genesi Dio emanò la sentenza nei suoi riguardi “Mangerai polvere tutti i giorni della tua vita!”Perché i suoi seguaci sarebbero morti, questa è la realtà che stiamo vivendo! Dio ha provveduto un soccorso inviando il prediletto figlio, dandoci l’opportunità di riacquistare la vita eterna, ma ci è richiesto di Seguire il suo insegnamento e appartenere a Lui, abbandonare le opere morte del principe delle tenebre e rinascere ad una nuova vita in Cristo, non dopo la morte! Ma nella vita presente!(Come Gesù!) Perché dopo la morte ci attende solo il giudizio! Gesù ci fa luce a riguardo: nel vangelo di Giov. 5:28-29 “I giusti risorgeranno alla risurrezione di vita, gli ingiusti alla risurrezione di giudizio”

Ordinò agli apostoli: “Andate fate discepoli persone di tutte le nazioni battezzandole nel nome del Padre del figlio e dello spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che IO vi ho comandato!”Mat. 28:19-20 Alla sua dipartita, (dopo averli benedetti) i suoi seguaci rimasero a guardare verso il cielo, come sta scritto in (Atti 1:10) due uomini vestiti di bianco (angeli) si presentarono loro dicendo: “Uomini di Galilea perché state a guardare verso il cielo! Quel Gesù che si è dipartito tornerà nella stessa maniera in cui l’avete visto andare in cielo!”

In seguito Gesù apparve a Saul di Tarso e lo chiamò: Saul Saul perché mi perseguiti?

Come predicono le sacre scritture, alla sua seconda venuta, Egli regnerà fino a quando non avrà

sottoposto tutti i nemici a Dio e, come ultimo nemico sarà sconfitta la morte. (1Cor.15:24-26)

Gesù dice di Se “Io sono la radice e la posterità di Davide e la luminosa stella del

mattino”Ap.19:6-10 I suoi discepoli, paragonati ad una fedele sposa, invitano l’umanità mortale a

dissetarsi alla Sorgente di vita che si trova solo in Gesù Cristo il Signore, il risorto.

Cari amici Io ho trovato nel Messia la speranza di una futura vita senza sofferenze e morte. Molte

sono le voci che ci invitano a confidare in altre entità e seguire sentieri diversi, sta scritto:

“AMA IL SIGNORE DIO TUO CON TUTTO IL TUO CUORE.........! GESU’ E’ VIVO!

Con l’apostolo Giovanni invitiamo..... Ap. 22:16-17


“LO SPIRITO E LA SPOSA DICONO VIENI,

A CHI ODE DICA VIENI,

A CHI HA SETE VENGA

A PRENDERE L’ACQUA DELLA VITA

GRATUITAMENTE”

febbraio 2009 Rosaria Schimmenti



rosariaschimmenti@alice.it

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PASSIONE E RISURREZIONE DI GESU'










“RIFLESSIONE SULLA PASSIONE E RISURREZIONE

DI CESÙ CRISTO NOSTRO SALVATORE”










Cari amici, la passione di nostro Signore Gesù Cristo è un sacrificio prezioso offerto da Dio in nostro favore. Prima che Gesù desse la vita fisica vi è stato il dono interiore, Infine ha dato il suo corpo adempiendo la legge celeste del donarsi per la salvezza del prossimo. Le sue ultime parole “TUTTO E’ COMPIUTO” come vediamo vi è stato soccorso e un amore completo da parte di Dio Padre e Gesù Cristo, in armonia con la legge universale che insegna che ogni essere vivente deve esistere per il bene comune, fino a donarsi . Ed è stato proprio questo donarsi ha generare la risurrezione ad una nuova vita immortale.Non sappiamo come ciò sia potuto avvenire, ancora non abbiamo questa conoscenza. Dobbiamo solo seguire il nostro Divin Maestro osservando tutto ciò che Egli ci ha comandato, più avanti la conoscenza arriverà da se. Cristo non è morto perchè continuassimo a peccare ma bensì perchè smettessimo e seguissimo le Sue vie, se vogliamo ereditare la vera vita. Alcuni dicono che la vita eterna è un dono gratuito di Dio. Gesù stesso risponde con le testuali parole “NON CHIUNQUE MI DICE SIGNORE SIGNORE ENTRERA’ NEL REGNO DEI CIELI MA SOLO CHl FA’ LA VOLONTA’ DEL PADRE MIO CHE E’ NEI CIELI” Matteo 7:21-23. La fedeltà alla legge del Signore porta benedizione. Leggere DEUTER. cap.28 è molto rigida, esige l’amore, l’unione e l’armonia, mentre se si profana si subiranno serie conseguenze, perché non tollera la trasgressione e si difende eliminando il male. Dio per primo è stato fedele alla sua legge venendoci in soccorso tramite il figlio. Gesù l’ha adempiuta, sottomettendosi alla volontà del Padre, fino a donarsi per noi, insegnandoci l’amore e l’unione, se non realizziamo questo non usciremo mai dal tunnel della sofferenza e della mortalità. La parola di Dio ci rivela che per l’espiazione delle trasgressioni è richiesto il sangue. Leggere ebrei 9:22. Infatti il popolo di Dio per espiare i propri peccati offriva sacrifici animali. Con la venuta di Cristo e stata abolita la vecchia alleanza e si entra in una nuova, tramite il sangue dell’espiazione di Cristo. Questo da inizio alla preparazione della restaurazione di cui hanno parlano tutti i profeti, per primo vi è stato il sacrificio del figlio di Dio, che trae a se il nuovo popolo eletto, che deve regnare in futuro con Lui. Dopo di che l’invito è per tutte le nazioni, ad usufruire del sangue di Gesù per il perdono dei peccati, e a seguire il suo insegnamento,Dal momento che Dio ha offerto il sangue del figlio per redimerci, e ci propone questa nuova alleanza, ciò richiede da parte nostra dare prova di aver accettato, confidando in Cristo, accettarlo come nostro Maestro, seguendo il suo insegnamento, altrimenti il Suo sangue non ha più valore per noi ed espieremo con il nostro sangue le trasgressioni. Gesù è venuto per radunare i figli di Dio dispersi, ci ha insegnato l’unità con Dio e fra di noi. Siamo stati creati per far parte di un corpo unito, è una legge eterna che vi è in ogni cosa a partire dal nostro organismo, andando ancora più alla radice vi è l’atomo che è fatto di tante particelle unite, e questo a sua volta, unito ad altri formano atri organismi più grandi e così via. Questa è la radice della creazione divina, l’unione. Quindi affinché ogni cosa si armonizzasse, il Signore Gesù non poteva che insegnare questa unione, che fa parte delle fondamenta della sua legge che partorisce l’armonia, la pace e la vita. Il tutto collegato con lo Spirito Santo di Dio, forza attiva che emana e penetra in ogni cosa, che si trova in tutte le forme di vita: uomo, piante, animali. Certo il comandamento dell’amore è riconosciuto da tutti ma la forza vitale universale insita in questa legge è sconosciuta, infatti vediamo che si maltrattano animali e non si rispettano i regni vegetali. Chi si riconcilia con Dio si riconcilia con se stesso, con la natura e tutto ciò che lo circonda, incomincia ad avere rispetto, perché diventa cosciente di questa unità sacra e divina che vive in ogni cosa creata da Dio. Come l’uomo ha portato la maledizione sulla terra tramite la disubbidienza GENESI 3:17-19 sarà sempre l’uomo a portare la benedizione per mezzo dell’ubbidienza al figlio di Dio fatto carne, morto per noi e risorto. Questa è la verità e la via della salvezza.


Aprile 2007 rosariaschimmenti@alice.it




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GESU' ERA RISORTO INTERIORMENTE PRIMA DI MORIRE


GESU' ERA RISORTO INTERIORMENTE PRIMA DI MORIRE







“GESU’ ERA RISORTO INTERIORMENTE, PRIMA DI CEDERE LA SUA VITA, ED E’ RISORTO IMMORTALE, EREDITANDO IL REGNO SUPERIORE ADATTO ALLA SUA PERSONA GLORIOSA




Il Signore Gesù, ancora oggi dal cielo continua a rivolgere l’invito e a tendere la mano “Venite a me voi tutti che siete travagliati ed oppressi ed Io vi darò riposo” In poche parole Gesù vuole dirci: il Padre mio mi ha mandato per aiutarvi a realizzare il suo regno dentro di voi, ad evolvervi, a divenire nobili, gloriosi e santi, ma dovete amarvi come Io ho amato voi! E’ farete opere più grandi di quelle che ho fatto Io, perché Io ritorno al Padre.

Il Signore prima della passione e morte aveva il regno di Dio nel cuore, era risorto dentro, dopo è avvenuta la risurrezione gloriosa. Questo vale anche per noi, se accettiamo l’invito dobbiamo nascere a nuova vita, risorgendo interiormente, ed allora avremo la risurrezione di vita. Se si semina un buon seme che mette radici, cresce una buona pianta che produce frutti buoni, nutre, e a sua volta fa altro seme, e avremo un giardino che si estende. Così è il regno di Dio piantato nel cuore umano, e la chiesa di Cristo che nutre di verità e di vita, indirizzando alla riconciliazione con Dio e a dare gloria a Lui, come il figlio prediletto.

La luce e la verità vennero sulla terra, per tracciare il sentiero della vita. La vera vita e la verità scorreva nel sangue del Signore, la vera luce che illumina il mondo ha camminato per le strade: guarendo, sanando, risuscitando e annunciando: “Ravvedetevi e cambiate vita perché il regno dei cieli si è avvicinato: i peccatori, ladri, bugiardi, adulteri………..non l’ho erediteranno! Perché il regno di Dio è un luogo santo. Riconciliatevi con Dio, fate la sua volontà ed otterrete la vita eterna”
















Gesù, pur essendo figlio di Dio, dotato del potere divino si identificava come figlio dell’uomo, perché è nato in questo mondo umano inferiore al regno celeste. Si incamminò verso il fiume Giordano per essere battezzato con i peccatori, dando un grande esempio di umiltà. Ha testimoniato “Il Padre è maggiore di Me” in un’altra occasione rispose “Perché mi chiami buono? Uno solo è buono il Padre” in preghiera espresse le frasi: “Padre giusto il mondo non ti ha conosciuto ma Io ti ho conosciuto” ci insegnò a pregare “Padre…….sia santificato il Tuo nome”

prima di morire si affidò a Dio pronunciando: “Padre nelle tue mani affido il mio spirito” dopo la risurrezione: “Ascendo al Padre mio e al Padre vostro all’Iddio mio e all’Iddio vostro”

Il Signore era unito a Dio Padre, sorgente di vita, e dava gloria solo a Lui, Egli era ed è fedele al comandamento: ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. Prima della passione e morte era risorto dentro, perché era unito al Padre, e come conseguenza ebbe una risurrezione immortale. Noi creature mortali se accettiamo l’offerta della vita, (con il sostegno dello spirito santo che Gesù ci dona) è necessario risorgere in Cristo prima della morte e come conseguenza otterremo la pace di Dio nella vita presente, e la risurrezione di vita nel regno di Dio. Se questo non avviene sarà la risurrezione di giudizio ad attenderci, (menzionata dalle scritture)

San Paolo, (che era un persecutore) dopo la conversione testimoniò: “Non sono più io che vivo ma Cristo vive in me”

Il Signore vive anche oggi nei cuori e nella vita di tutti coloro che lo accettano e fanno la sua volontà, questi saranno eredi del regno di Dio, adempiendo la parola del Signore. Matt.25:34 “Allora il Re dirà a quelli della sua destra: venite voi che avete la benedizione del Padre mio ereditate il regno che v’è stato preparato sin dalla fondazione del mondo”


Marzo 2009 rosariaschimmenti@alice.it

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martedì 10 marzo 2009

GESU' CI AMA E VUOLE ESSERE AMATO


CENTRO ANTI-BLASFEMIA

GESU' CI AMA E VUOLE ESSERE AMATO


Analisi di Martino Gerber e Giuliano Lattes studiosi Biblisti


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Dalle Scritture sappiamo che Gesù ci ama tanto,
si tanto da morire in croce per noi.
Dalle Scritture possiamo imparare il modo in cui Gesù vuole essere amato da noi.

COSA FARE PER ESSERE DEGNI DI GESU'

V.Matteo: 10, 37-9
37"Chi ama suo padre o sua madre più di quanto ama me, non è degno di me; chi ama suo figlio o sua figlia più di me,
non è degno di me. 38Chi non prende la sua croce e non viene dietro a me, non è degno di me.
39Chi cerca di conservare la sua vita la perderà; chi è pronto a sacrificare la propria vita per me, la ritroverà.

COSA FARE PER ESSERE COME FRATELLI PER GESU'

V.Matteo: 12, 46-50
46Gesù stava parlando alla folla. Sua madre e i suoi fratelli volevano parlare con lui, ma erano rimasti fuori. 47Un tale disse a Gesù:
- Qui fuori ci sono tua madre e i tuoi fratelli che vogliono parlare con te.
48Gesù a chi gi parlava rispose:
- Chi è mia madre? e chi sono i miei fratelli? 49Poi, con la mano indicò i suoi discepoli e disse:
- Guarda: sono questi mia madre e i miei fratelli: 50perché se uno fa la volontà del Padre mio che è in cielo,
egli è mio fratello, mia sorella e mia madre.

COSA DOBBIAMO FARE PER ESSERE SALVATI DA GESU'

V.Matteo: 19,16-30
16Un tale si avvicinò a Gesù e gli domandò:
- Maestro, che cosa devo fare di buono per avere la vita eterna?
17Ma Gesù gli disse:
- Perché mi fai una domanda su ciò che è buono? Dio solo è buono. Ma se vuoi entrare nella vita eterna ubbidisci ai comandamenti.
18Quello chiese ancora:
- Quali comandamenti?
Gesù rispose:
- Non uccidere;
Non commettere adulterio;
Non rubare;
Non dire il falso contro nessuno;
19Rispetta tuo padre e tua madre;
Ama il prossimo tuo come te stesso.
20Quel giovane disse:
- Io ho sempre ubbidito a tutti questi comandamenti: che cosa mi manca ancora?
21E Gesù gli rispose:
- Per essere perfetto, va', vendi tutto quello che hai, e i soldi che ricavi dalli ai poveri. Allora avrai un tesoro in cielo. Poi, vieni e seguimi.
22Ma dopo aver ascoltato queste parole, il giovane se ne andò triste, perché era molto ricco.
23Allora Gesù disse ai suoi discepoli: "Vi assicuro che difficilmente un ricco entrerà nel regno di Dio.
24Anzi, vi assicuro che se è difficile per un cammello passare attraverso la cruna di un ago,
è ancor più difficile che un ricco possa entrare nel regno di Dio".
25I discepoli rimasero molto meravigliati di quel che avevano sentito e dissero:
- Ma allora chi potrà mai salvarsi?
26Gesù li guardò e rispose:
- Per gli uomini è una cosa impossibile, ma per Dio tutto è possibile.
27Allora parlò Pietro e disse:
- E noi? Noi abbiamo abbandonato tutto per venire con te. Che cosa dobbiamo aspettarci?
28Gesù rispose:
- Io vi assicuro che nel nuovo mondo, quando il Figlio dell'uomo starà sul suo trono glorioso,
anche voi che mi avete seguito starete su dodici troni per giudicare le dodici tribù d'Israele.
29E tutti quelli che, per causa mia, hanno abbandonato fratelli e sorelle, padre e madre, case o campi...
riceveranno cento volte di più e avranno in eredità la vita eterna. 30Molti che ora sono i primi saranno gli ultimi;
e molti che ora sono gli ultimi saranno i primi.

COSA FARE PER ESSERE SEMPRE CON GESU'

V.Giovanni: 14, 14-31
15Se mi amate, osserverete i miei comandamenti. 16Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro difensore che starà sempre con voi,
17lo Spirito della verità. Il mondo non lo vede e non lo conosce, perciò non può riceverlo. Voi lo conoscete, perché è con voi e sarà con voi sempre.
18Non vi lascerò orfani, tornerò da voi. 19Fra poco il mondo non mi vedrà più, ma voi mi vedrete, perché io ho la vita e anche voi vivrete.
20In quel giorno conoscerete che io vivo unito al Padre, e voi siete uniti a me e io a voi. 21Chi mi ama veramente,
conosce i miei comandamenti e li mette in pratica. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio; anch'io l'amerò e mi farò conoscere a lui.
22Giuda (non l'Iscariota) gli disse:
- Signore, perché vuoi farti conoscere a noi e non al mondo?
23Gesù rispose:
- Se uno mi ama, metterà in pratica la mia parola, e il Padre mio lo amerà. Io verrò da lui con il Padre mio e abiteremo con lui.
24Chi non mi ama non mette in pratica quello che dico. È la parola che voi udite non viene da me ma dal Padre che mi ha mandato.
25Vi ho detto queste cose mentre sono con voi. 26Ma il Padre vi manderà nel mio nome un difensore: lo Spirito Santo.
Egli vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quel che ho detto. 27Vi lascio la pace, vi do la mia pace.
La pace che io vi do non è come quella del mondo: non vi preoccupate, non abbiate paura. 28Avete sentito quel che vi ho detto prima:
Me ne vado, ma poi tornerò da voi. Se mi amate, dovreste rallegrarvi che io vada dal Padre, perché il Padre è più grande di me.
29Tutto questo ve l'ho detto prima, perché quando accadrà abbiate fede in me. 30Non parlerò più a lungo con voi, perché viene Satana,
il dominatore di questo mondo. Egli non ha potere su di me, 31ma il mondo deve capire che io amo il Padre e che faccio esattamente come mi ha comandato.

Citazioni Bibbia Tilc

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PERCHE' AGNELLO ?




Perchè un agnello?

Simbolo di purezza, dolcezza, innocenza, semplicità e ubbidienza, l'agnello è da sempre considerato l'animale sacrificale per eccellenza. Di più. Persino l'immagine del Cristo, la crocifissione e il venerdì santo, evocano il sacrificio dell'agnello preparato per la pasqua ebraica.
L'esodo è un testo che spiega l'uso cristiano del simbolo. Ad un certo punto Giovanni Battista esclama, vedendo Gesù: "Ecco l'agnello di Dio che toglie i peccati del mondo".
Anche il cristianesimo primitivo parla di Gesù come di un agnello. Quando ricorda una profezia dell'Antico Testamento in cui Isaia annuncia un Messia dolente, rappresentato da un agnello condotto al macello ("Come una pecora è stato condotto al macello, come un agnello muto dinnanzi a colui che lo tosa non apre bocca").

Nell'Apocalisse si nomina per 28 volte la parola agnello per indicare Cristo. Per evitare confusioni di culti e credenze, decisamente possibili viste le analogie dei simboli, un Concilio tenuto a Costantinopoli nel 692 impose all'arte cristiana di rappresentare il Cristo in croce non più sotto forma dell'agnello affiancato da sole e luna, ma in forma umana.
Neppure va dimenticato il ruolo salvifico del suo sangue presso gli ebrei d'Egitto, che lo usarono per contrassegnare le loro porte prima dello sterminio. Il popolo ebraico, in origine nomade, era grande allevatore di bestiame. Il suo insediamento in Palestina non troncò questa attività e quindi l'agnello rimase alla base dei diversi simbolismi.
Ecco perchè l'agnello (o la pecora) rappresenta l'israelita, membro del gregge di Dio, che pascola sotto la guida dei pastori.


http://digilander.libero.it/crpd/archivio/documenti/perche_un_agnello.htm

GESU' L'AGNELLO DI DIO IL SALVATORE DEL MONDO


EBREI PER GESU'

GESU' L'AGNELLO DI DIO IL SALVATORE DEL MONDO

Riflessione di Simone Oren esperto nelle Sacre Scritture






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Dall'Angelo del Signore sappiamo che Gesù è nato in questo mondo
per salvare il suo popolo dai suoi peccati.


"Giuseppe, discendente di Davide, non devi aver paura di sposare Maria,
la tua fidanzata: il bambino che lei aspetta è opera dello Spirito Santo.
Essa partorirà un figlio e tu gli metterai nome Gesù, perché lui salverà il suo popolo da tutti i suoi peccati".
(Matteo; 1: 20-21)
Gesù era senza peccato, ma quando venne il tempo si recò da Giovanni il Battezzatore,
con umiltà, ma Giovanni in virtù dello Spirito Santo, sapeva che Gesù era senza peccato e Santo
e non voleva battezzarlo.

In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne fino al fiume Giordano e si avvicinò a Giovanni per farsi battezzare da lui.
Ma Giovanni non voleva e cercava di convincerlo dicendo: - Sono io che avrei bisogno di essere battezzato da te; e tu invece vieni da me?
Ma Gesù rispose:
Lascia fare, per ora. Perché è bene che noi facciamo così la volontà di Dio sino in fondo.
Allora Giovanni accettò.
(Matteo; 3: 13-15)

Comunque Gesù risalì subito dall'acqua, perché non aveva peccati da confessare.

Appena battezzato, Gesù usci dall'acqua. All'improvviso il cielo si aprì, ed egli vide lo Spirito di Dio il quale,
come una colomba, scendeva su di lui.
E dal cielo venne una voce: "Questo è il Figlio mio, che io amo. Io l'ho mandato".
(Matteo; 3: 16-17)

Qualche giorno dopo Giovanni testimonierà che Gesù è il Messia il Figlio di Dio.

Il giorno dopo, Giovanni vede Gesù venire verso di lui, e dice: "Ecco l'Agnello di Dio che prende su di sé il peccato del mondo.
parlavo di lui quando dicevo: dopo di me viene uno che è più grande di me, perché esisteva già prima di me.
Anch'io non lo conoscevo, tuttavia Dio mi ha mandato a battezzare con acqua, per farlo conoscere al popolo d'Israele".
Poi Giovanni portò questa testimonianza: "Ho visto lo Spirito di Dio scendere come colomba dal cielo, e rimanere sopra di lui.
Anch'io non lo conoscevo quando Dio mi mandò a battezzare con acqua, ma Dio mi disse:
"Vedrai lo Spirito scendere e fermarsi su un uomo - è lui che battezzerà con Spirito Santo".
Ebbene, io l'ho visto accadere, e posso testimoniare che Gesù è il Figlio di Dio".
Il giorno seguente Giovanni era di nuovo là con due dei suoi discepoli. passò Gesù.
Giovanni lo guardò e disse: "Ecco l'Agnello di Dio".
(Giovanni; 1: 29-36)

Gesù insegnò che era il Pane Celeste.

Io sono il pane che dà la vita. I vostri antenati, nel deserto, mangiarono la manna e poi morirono ugualmente;
invece, il pane venuto dal cielo è diverso: chi ne mangia non morirà.

Io sono il pane, quello vivo, venuto dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà per sempre.
Il pane che io gli darò è il mio corpo, dato perché il mondo abbia la vita.
( Giovanni; 6: 48- 51)

Gesù poi la notte che fù tradito celebrò la Pasqua con i suoi Apostoli e completò l'insegnamento di questa verità.

Quando venne l'ora per la cena pasquale, Gesù si mise a tavola con i suoi apostoli. Poi disse loro:
"Ho tanto desiderato fare questa cena pasquale con voi prima di soffrire. Vi assicuro che non celebrerò più la Pasqua,
fino a quando non si realizzerà nel regno di Dio". Poi Gesù prese un calice, ringraziò Dio e disse:
"Prendete questo calice e fatelo passare tra di voi. Vi assicuro che da questo momento non berrò più vino fino a quando non verrà il regno di Dio".
Poi prese il pane, fece la preghiera di ringraziamento, spezzò il pane, lo diede ai suoi discepoli e disse:
"Questo è il mio corpo, che viene offerto per voi. Fate questo in memoria di me". Allo stesso modo,
alla fine della cena, offrì loro il calice, dicendo: "Questo calice è la nuova alleanza che Dio stabilisce per mezzo del mio sangue, offerto per voi".
(Luca; 22: 14-20)

Citazioni Bibbia Tilc

http://groups.google.com/group/ebrei-per-gesu?hl=it

L'IMPECCABILITA' DI GESU'


CENTRO ANTI-BLASFEMIA

L'IMPECCABILITA' DI GESU'
Analisi di Martino Gerber e Giuliano Lattes studiosi biblisti

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Gesù ha sofferto tanto; persecuzioni, incomprensioni, tradimento, arresto,
processo, flagellazione, crocifissione e morte, le soffernze sono prove,
ma non sono tentazioni.
La tentazione è una spinta a commettere il peccato, a trasghedire la legge Divina.

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LE TENTAZIONI DI GESU'

Gesù ha affrontato diverse tentazioni, il demonio nel deserto; V.Matteo: 4, 1-11,
scribi e farisei che lo volevano mettere alla prova; V.Matteo: 16, 1; 22, 15,
e perfino il suo Apostolo Pietro si è fatto strumento di tentazione; V,Matteo: 16, 22-23.
Perfino Gesù era provocato quando si trovava in croce; V.Matteo: 27, 39-44.
Comunque tutte queste tentazioni sono tentazioni esterne, non provengono dall' interno
del Signore Gesù, ma dall'esterno, da altre persone e circostanze.
Infatti Gesù insegna che le tentazioni interiori sono peccato; V.Matteo: 5, 27-30;
15, 18-20.
Se le tentazioni interiori sono peccato, Gesù non poteva averle, perché Gesù non poteva
peccare.
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Dalla Scrittura: ci consta che Gesù fu immune dal peccato originale:
«Quello che nascerà da te Santo, si chiamerà il Figlio di Dio» V.Luca: 1,35.
Fu immune dal peccato attuale: «Le cose che piacciono a Lui, faccio sempre» V.Giovanni: 8,29.
Fare ciò che vuole il Padre, significa eseguire la sua volontà e non trasgredirla. Per cui Gesù poteva ripetere:
«Chi di voi mi potrà incolpare di peccato?» V.Giovanni: 8, 46.
S. Paolo dirà che Gesù è «Pontefice santo, innocente, senza macchia, segregato dai peccatori» E.Ebrei: 4,15;
e S. Pietro: «Che non fece peccato nè si è trovato inganno nella sua bocca» 1, Pietro: 2,22.
Tutti questi passi ed altri ancora ci dicono la sua «impeccanza» e al tempo stesso ci fanno intuire che oltre
a essere di fatto immune dal peccato, era immune anche dalla possibilità di peccare.

Dai Padri sappiamo;
S. Ippolito (Contra Noet. 17): «È stato fatto ciò che l’uomo è, eccetto il peccato».
S. Cirillo di Alessandria (In Joan. 8, 29): «Ha avuto in sorte l’esimia prerogativa della natura divina e cioè
di non poter peccare».
Qualunque peccato o anche la semplice possibilità di peccare, costituisce
l’uomo peccatore. Ma la Persona di Cristo, essendo divina non può essere di un peccatore. Dunque in
Cristo non fu né poteva essere il peccato.

Mentre gli Scotisti pongono la ragione della impeccabilità del Cristo nella visione intuitiva
(chi véde Dio non può non amarlo come supremo bene),
S. Tommaso e la maggioranza dei Teologi la pongono
nel fatto della Unione Ipostatica. Il merito o demerito delle azioni dipende e ridonda nella persona:
perciò Cristo, essendo Dio non poteva commettere peccato.


San Tommaso d’Aquino affronta la questione nell’articolo 15 della parte III della Summa Theologiae.

Questa in sintesi la risposta del Doctor angelicus: Anche se Cristo è stato tentato dal demonio,
Egli «non assunse in nessun modo la miseria del peccato né originale né attuale» .
San Tommaso d’Aquino ; «Una certa fortezza lo spirito la dimostra resistendo alla concupiscenza della carne quando gli si oppone,
ma esso dimostra una fortezza maggiore quando la reprime totalmente così da eliminarne le brame disordinate.
Questa era appunto la condizione di Cristo, il cui spirito aveva raggiunto il sommo grado della fortezza.
E sebbene egli non abbia dovuto sostenere il combattimento inferiore del fomite, subì però la lotta esterna del mondo e del diavolo,
trionfando dei quali meritò la corona della vittoria» .
L'Aquinate insegna anche che «in Cristo non c'era il fomite del peccato» dato che «lo Spirito Santo esclude il peccato e l'inclinazione al peccato,
implicita nel termine fomite» .
Per «fomite del peccato» si intende l’«inclinazione dell'appetito sensitivo a oggetti che sono contro la ragione» ,
la «ricerca del piacere fuori dell'ordine razionale» .

Per questo Cristo fu immune anche da ogni imperfezione morale e da ogni moto disordinato
della concupiscenza, anzi non ebbe nemmeno il fornite della concupiscenza.
La concupiscenza e il suo fomite sono una conseguenza del peccato originale.

Infine Gesù non poteva peccare per la semplice ragione che Egli è PERSONA DIVINA.

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